Lavoro e vita privata in equilibrio: la nuova UNI/PdR 192:2026

Il 14 aprile 2026 è stata pubblicata la nuova UNI/PdR 192:2026, la prassi di riferimento che definisce i requisiti per un sistema di gestione aziendale finalizzato a favorire la conciliazione tra vita lavorativa, familiare e personale.

La prassi rappresenta un ulteriore passo avanti per le organizzazioni che vogliono integrare inclusione, benessere e sostenibilità nella propria strategia aziendale, attraverso un approccio strutturato e misurabile.

La prassi individua 7 aree tematiche sulle quali le imprese devono strutturare il proprio sistema di gestione:

  • organizzazione del lavoro e flessibilità;
  • sostegno alla maternità;
  • sostegno alla genitorialità;
  • supporto ai carichi di cura;
  • salute e benessere;
  • welfare e sostegno economico alle famiglie;
  • sviluppo professionale e continuità di carriera.

Sono previste soglie di punteggio differenziate in base alla dimensione aziendale: le micro e piccole imprese devono raggiungere almeno il 50% del punteggio complessivo previsto dalla prassi, mentre per le medie e grandi organizzazioni la soglia minima sale al 60%.

La nuova UNI/PdR 192:2026 si integra inoltre con la UNI/PdR 125:2022 sulla parità di genere: se quest’ultima supporta le aziende nella definizione e misurazione delle politiche di gender equality, la UNI/PdR 192 rafforza l’attenzione sulle condizioni organizzative che rendono l’inclusione concreta e sostenibile nel tempo.

Accanto agli aspetti organizzativi, emergono anche importanti opportunità economiche.
L’articolo 6 del Decreto Lavoro (DL n. 62/2026) prevede infatti che le imprese certificate possano beneficiare di un esonero parziale dei contributi previdenziali dovuti dal datore di lavoro, fino all’1% della contribuzione e con un limite massimo di 50.000 euro annui per impresa.

Per sostenere la misura, il Governo ha stanziato 7 milioni di euro per il 2026, 12 milioni di euro annui strutturali a partire dal 2027 e ulteriori 14 milioni destinati ad accompagnare le imprese nel percorso di certificazione.

Per le aziende del settore della stampa, investire in politiche di work-life balance significa oggi anticipare il cambiamento, rafforzare la propria competitività e contribuire concretamente a costruire un settore più inclusivo e sostenibile. La nuova UNI/PdR 192:2026 rappresenta un’opportunità concreta per trasformare il benessere delle persone in valore organizzativo, attrarre nuovi talenti e creare contesti di lavoro in cui ciascuno possa esprimere pienamente il proprio potenziale.

Sezione bandi formazione finanziata di Regione Lombardia

Bando “Competenze per la transizione industriale e la sostenibilità delle imprese – Voucher formativo aziendale

  • Obiettivo: rafforzare le competenze professionali e manageriali delle imprese; supportare la transizione green e digitale dei processi produttivi
  • Tipologia: voucher formativo a fondo perduto
  • Importo: Valore massimo del voucher fino a € 3.500 per singolo partecipante all’anno e fino a € 10.500 per impresa all’anno
  • Target: Liberi professionisti, lavoratori autonomi e micro, piccole, medie imprese (MPMI) lombarde

Bando “Competenze & Innovazione

  • Obiettivo: rafforzare le competenze delle imprese lombarde per affrontare la transizione digitale, tecnologica ed ecologica
  • Tipologia e importo: fino a 50.000 a fondo perduto con un contributo del 70% delle spese ammissibili
  • Target: MPMI lombarde

Bando “Check up d’impresa”

  • Obiettivo: supportare le aziende in un percorso di analisi organizzativa e sviluppo delle competenze, aiutandole a individuare criticità, migliorare processi e rafforzare competitività e performance aziendali.
  • Tipologia e importo: fino a 8.000 € per impresa con un contributo 50% a fondo perduto, investimento minimo di 4.000 €.
  • Target: Aziende lombarde con 20–100 dipendenti