PartiPlay, un kit per progettare giochi nelle classi neurodiverse
Non un gioco “per” bambine e bambini neurodivergenti, ma uno strumento di coinvolgimento nella sua progettazione insieme alla classe. È PartiPlay, il kit nato nell’ambito di un progetto di ricerca dell’Università di Lisbona, sperimentato per quattro mesi e descritto in un paper pubblicato nell’aprile 2024. Il progetto ha coinvolto quattro classi di una scuola ordinaria: 81 bambine e bambini tra i 6 e i 12 anni, tra cui 19 neurodivergenti.
Il percorso si articola in cinque incontri. I gruppi utilizzano piccoli robot Ozobot, schede con testi, pittogrammi e spazi per scrivere o disegnare, pupazzi-personaggio con caratteristiche neurodivergenti, carta, cartone, plastilina e altri materiali manuali. Dall’esplorazione del robot si passa alla costruzione di ambientazione, obiettivi e regole, fino a prototipi di giochi da tavolo.
La sperimentazione mostra che offrire più modalità di espressione rende la partecipazione più equa: chi incontra difficoltà nella scrittura può contribuire attraverso immagini, oggetti e attività manuali. I personaggi-proxy aiutano inoltre bambine e bambini a considerare bisogni diversi senza esporre direttamente compagne e compagni neurodivergenti.
PartiPlay non è ancora un prodotto commerciale, ma rappresenta una buona prassi trasferibile e può ispirare la produzione di un kit scolastico. La stampa avrebbe un ruolo centrale: schede modulari, carte-personaggio, mappe, istruzioni visuali, portfolio e sagome da ritagliare renderebbero il metodo replicabile, economico e utilizzabile anche senza dispositivi digitali. Un sistema grafico coerente, con pittogrammi, linguaggio semplice e spazi per disegnare, potrebbe trasformare il prototipo di ricerca in uno strumento pronto per scuole, biblioteche e laboratori educativi.