Conciliare vita e lavoro adesso si può certificare: arriva la UNI/PdR 192:2026
Per anni la conciliazione tra vita e lavoro è passata da iniziative sparse: un po’ di lavoro agile, un orario flessibile concesso a chi ne fa richiesta, qualche convenzione con un asilo. Da aprile 2026 c’è uno strumento che mette ordine. È la UNI/PdR 192:2026, la prassi di riferimento che definisce un sistema di gestione certificabile per la conciliazione tra vita familiare e lavoro.
Da dove nasce
La prassi è stata pubblicata il 14 aprile 2026. L’ha elaborata il Tavolo “Family Friendly”, coordinato da UNI e guidato dal Dipartimento per le Politiche della Famiglia. Prosegue il percorso della UNI/PdR 125:2022 sulla parità di genere, ma con un’altra funzione. La 125 tratta la parità in modo ampio, mentre la 192 si concentra in verticale sul work-life balance. Le due si completano.
Il contesto in numeri
L’Italia vive un vero inverno demografico:
355.000
nascite
652.000
decessi
6,3 nascite
ogni 1000 abitanti
1,14 figli per donna
(tasso di fecondità)
Fonte: Istat, dati al 1° gennaio 2026
Il 69,6% delle persone che lavorano si prende cura di minori o di familiari anziani o fragili (Osservatorio Nazionale sul Welfare Aziendale, dati al 31 dicembre 2024). La conciliazione riguarda quindi la maggior parte della forza lavoro.
C’è anche un motivo di fondo. Secondo il World Economic Forum servono ancora 123 anni per raggiungere la parità di genere a livello globale, e in Italia il part-time resta in gran parte femminile. Spesso il lavoro di cura pesa in modo diseguale e diventa il punto in cui molti percorsi professionali, soprattutto delle donne, si fermano.
Come funziona
L’impresa si dota di una governance dedicata: un gruppo di lavoro interno con una figura di riferimento, una politica aziendale sulla conciliazione e un piano con obiettivi misurabili. La certificazione la rilascia un ente terzo accreditato e vale tre anni, con verifiche annuali.
Secondo le istituzioni promotrici, i vantaggi per le imprese sono:
- competitività;
- un’organizzazione del lavoro migliore;
- più capacità di attrarre e trattenere i talenti;
- una reputazione più solida;
- una cultura condivisa.
Perché interessa anche al nostro settore
La grafica e la stampa sono fatte soprattutto di PMI, spesso con turni e picchi di produzione. Qui la conciliazione può decidere se si riesce ad attrarre e a trattenere i talenti, a partire da chi ha responsabilità di cura. La 192 trasforma buone intenzioni in un modello organizzativo misurabile e comunicabile.
Bandi e incentivi per la UNI/PdR 192
Contributi Unioncamere: le domande sono aperte
Il Dipartimento per le Politiche della Famiglia, il Dipartimento per le Pari Opportunità e Unioncamere hanno stanziato 7,5 milioni di euro. L’obiettivo è arrivare a 1.000 imprese certificate. Il bando finanzia sia la consulenza per l’adeguamento sia i costi di certificazione.
Per accedere servono almeno una persona assunta e un test di autovalutazione online. Le domande si presentano sulla piattaforma ReStart di InfoCamere, a sportello, fino al 31 marzo 2027. Tutte le attività vanno concluse entro il 30 giugno 2027.
Esonero contributivo INPS
Le imprese certificate possono avere uno sconto fino all’1% sui contributi previdenziali a carico dell’impresa, fino al 2028 (art. 6 D.L. 62/2026). Si attendono le istruzioni operative dell’INPS.
Il consiglio è di muoversi presto: le risorse sono limitate e le domande vengono esaminate in ordine di arrivo.
Bandi aperti questo mese
- Formazione Continua
- Bando Check-up d'impresa
- Sostenibilità ambientale (AGEF 2605)
- Formazione professionale (AGEF 2610)
Titolo: Regione Lombardia · Formazione Continua – Quarta Edizione (voucher aziendali a catalogo, PR FSE+ 2021-2027)
Per chi: Imprese e cooperative con sede operativa in Lombardia, enti del Terzo Settore iscritti al RUNTS con attività economica, professioniste e professionisti e persone che lavorano in autonomia con domicilio fiscale in Lombardia
Cosa finanzia: Voucher per corsi di aggiornamento delle competenze scelti dal catalogo regionale.
Dotazione: 10 milioni di euro
Scadenza: Domande dal 13 luglio 2026 al 31 marzo 2027 (ore 17:00), a sportello fino a esaurimento risorse, sulla piattaforma Bandi e Servizi
Titolo: Unioncamere Lombardia · Bando Check-up d’impresa
Per chi: Imprese con 20-100 dipendenti e almeno una sede operativa in Lombardia.
Cosa finanzia: L’introduzione di modelli e processi di benessere organizzativo, formativo e gestionale a sostegno della qualità del lavoro, a partire da un’analisi organizzativa delle competenze.
Dotazione: 3,2 milioni di euro (PR Lombardia FSE+ 2021-2027)
Scadenza: Fino al 30 giugno 2027 (ore 17:00) o fino a esaurimento risorse, sulla piattaforma Bandi e Servizi.
Link: Bando Check-up
Titolo: Camera di Commercio di Brescia · Sostenibilità ambientale (AGEF 2605)
Per chi: Micro, piccole e medie imprese della provincia di Brescia, di tutti i settori.
Cosa finanzia: Servizi e consulenze specialistiche sulla sostenibilità ambientale, per spese sostenute nel 2026.
Scadenza: Domande fino al 29 gennaio 2027 sulla piattaforma ReStart.
Link: Bandi Sostenibilità
Titolo: Camera di Commercio di Brescia · Formazione professionale (AGEF 2610) – in arrivo
Per chi: Micro, piccole e medie imprese della provincia di Brescia, loro consorzi e cooperative, e reti composte in prevalenza da MPMI bresciane.
Cosa finanzia: Formazione e aggiornamento professionale per iniziative svolte nel 2026.
Scadenza: Domande dall’8 febbraio 2027 (ore 9:00) all’11 febbraio 2027 (ore 16:00) sulla piattaforma ReStart. La modulistica viene pubblicata 30 giorni prima dell’apertura.